Il Tavolo

Il Tavolo nazionale affido è uno “spazio stabile” di lavoro e confronto tra le  associazioni nazionali e le reti nazionali e regionali di famiglie affidatarie, già impegnate da anni in percorsi di riflessione comune sulla tutela del diritto dei minori alla famiglia.

La “base comune” di riferimento è costituita dal documento “10 punti per rilanciare l’affidamento familiare in Italia” elaborato nell’autunno 2010 e presentato in occasione della Conferenza Nazionale della Famiglia svoltasi a Milano nei giorni 8-10 novembre 2010.  Tale “base comune” si inserisce nel solco della riflessione e dei documenti maturati nel pluriennale confronto delle Associazioni/Reti con il CNSA (Coordinamento Nazionale dei servizi affidi pubblici) e prende a riferimento l’analisi condivisa con altri organismi del terzo settore in seno al Gruppo CRC (Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza) come esposta nel 2° Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite del novembre 2009.

Gli obiettivi del Tavolo sono individuabili a tre livelli:
a.   Livello Nazionale: sviluppare riflessioni condivise su questioni di rilevanza nazionale in materia di affidamento familiare e tutela del
diritto dei minori alla famiglia; condividere e valorizzare le buone prassi maturate dai partecipanti o da altri enti; favorire percorsi di
raccordo e di azione comune, specie nel dialogo con le varie istituzioni nazionali (CNSA, Conferenza Regioni, Cabina di Regia del
rogetto Nazionale Affido, …);
b.  Livello Regionale: approfondire il dialogo ed il confronto con le singole Regioni circa i processi di regolamentazione e di promozione
delle politiche in materia di affidamento familiare;
c. Livello “di base”: favorire percorsi di incontro, confronto, condivisione e visibilità per tutte le associazioni e le reti di famiglie
affidatarie d’Italia, ivi comprese le organizzazioni sub-regionali e locali. Favorire altresì l’accesso alle informazioni, notizie, riflessioni,
buone prassi, … da parte di tutte le reti/associazioni locali d’Italia.


Il Tavolo si configura come “raccordo leggero” tra le associazioni/reti, le quali custodiscono la piena autonomia e la propria specificità. Ciò è assicurato dai seguenti criteri:

  •  Il Tavolo non è un ente giuridicamente costituito;
  •  Le iniziative del tavolo sono decise di volta in volta dai membri. Ordinariamente le iniziative coinvolgono tutti i membri ma non è escluso che in taluni casi uno o più membri possano decidere di non partecipare ad un’iniziativa promossa dagli altri;
  • La segreteria, attualmente affidata all’Associazione Progetto Famiglia, non comporta funzioni di rappresentanza né di portavoce unico del Tavolo. Di volta in volta i membri decidono chi delegare allo svolgimento di singole azioni concordate.