Traccia dell’intervento di Frida Tonizzo, al seminario sulla continuità affettiva di martedì 16 gennaio – Prato

Screen Shot 2018-01-13 at 12.58.41Le Associazioni aderenti al Tavolo nazionale Affido e il Coordinamento Nazionale Servizi Affidi si sono attivamente impegnati per l’approvazione della Legge 173/2015 con cui è stato finalmente affermato il diritto alla continuità degli affetti del minore affidato, ancora oggi disatteso a volte dalle Istituzioni preposte. La novella normativa, infatti, non si limita a prevedere la possibilità che un minore affidato, se dichiarato adottabile, possa, a tutela del suo prioritario interesse, essere adottato dagli affidatari, ma sottolinea anche la necessità di assicurare, “la continuità delle positive relazioni socio-affettive consolidatesi durante l’affidamento” con gli affidatari anche quando egli “fa ritorno nella famiglia di origine o sia dato in affidamento ad un’altra famiglia o sia adottato da altra famiglia”. Inoltre il Legislatore ha inteso valorizzare il ruolo degli affidatari in tutti i procedimenti civili in materia di responsabilità genitoriale, di  affidamento  e  di adottabilità relativi al minore affidato prevedendo la facoltà per gli stessi di presentare memorie scritte nell’interesse del minore ed introducendo l’obbligo a pena la nullità del provvedimento, (e non più la facoltà), per i giudici minorili di convocare gli affidatari prima di decidere sul futuro dei minori. Viene inoltre previsto che il minore restato orfano di entrambe i genitori possa essere adottato con adozione in casi particolari da persone a lui unite da un preesistente rapporto stabile e duraturo “anche maturato nell’ambito di un prolungato periodo di affidamento”.

In questo intervento sono sintetizzate le considerazioni e proposte elaborate dal Tavolo e dalle associazioni aderenti sugli aspetti giuridico-procedurali, articolate in base alle disposizioni normative.

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