Ohana, in famiglia nessuno è solo. Partono i corsi di formazione

E’ partito il progetto Ohana.

Nella cultura hawaiana Ohana significa “famiglia” nel senso più ampio del termine, che include non solo le persone con cui abbiamo legami di parentela, ma anche quelle con le quali abbiamo costruito un rapporto profondo e che ci fanno sentire a casa.

È questo il principio che ispira il progetto Ohana – in famiglia nessuno è soloche è stato presentato ufficialmente il 12 ottobre 2021. L’iniziativa, finanziata dal fondo FAMI, ha l’obiettivo di promuovere l’affido familiare di minorenni migranti soli, accolti nelle strutture di seconda accoglienza, mettendo in campo l’esperienza pluriennale e le competenze maturate sulla tematica dalle associazioni e dai Comuni coinvolti. Ohana è coordinato da CNCA, in collaborazione con 3 partner nazionali ( Refugees Welcome Italia, Opera Don Calabria e cooperativa Crinali) e 18 locali, ed è realizzato nelle seguenti regioni: Sicilia, Puglia, Lazio, Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia. Territori caratterizzati dalla presenza di un alto numero di minorenni migranti soli e da una capillare diffusione delle reti attivate dai soggetti coinvolti.

Il progetto si rivolge a famiglie, coppie e singoli che desiderano mettersi in gioco in un percorso di affido familiare di minorenni migranti soli. Una esperienza profonda di scambio e condivisione che fa bene a tutti

La famiglia affidataria ha il compito di sostenere il ragazzo/la ragazza nel suo percorso di crescita personale e di integrazione sociale, creando una relazione di fiducia e vicinanza. L’incontro con il/la minorenne migrante rappresenta, per chi accoglie, un’occasione di cittadinanza attiva, di protagonismo sociale e crescita a livello umano: avvicinarsi ad una nuova cultura, aiutare una persona a costruire un progetto di vita nel nostro Paese, può favorire una maggiore apertura dei propri orizzonti.

D’altro canto, l’affido è una risposta ai bisogni tipici dei minorenni migranti soli: avere qualcuno che li faccia sentire al sicuro e li aiuti a trovare il loro posto nel mondo; poter contare su persone di riferimento che possano ascoltarli e consigliarli rispetto alle scelte da intraprendere; migliorare l’apprendimento della lingua italiana, creare una rete di relazioni. In una parola, sentirsi parte di una comunità

Il progetto prevede l’avvio di tre edizioni di un percorso formativo sull’affido familiare di minori stranieri non accompagnati. Di seguito il programma dei corsi.

Se sei interessato/interessata a saperne di più, iscriviti qui: https://bit.ly/3DLWEb4